Aeroporto di Parma, depositati i bilanci 2024 e 2025: perdite per 10,8 milioni nel biennio e rosso di 93 milioni negli ultimi 33 anni

Sono stati depositati presso il Registro delle Imprese i bilanci d’esercizio relativi alle annualità 2024 e 2025 di Sogeap Spa, società di gestione dell’aeroporto “Giuseppe Verdi” di Parma.

I dati contabili delineano un quadro finanziario e operativo fortemente critico, confermando un trend strutturalmente negativo.

I risultati degli esercizi 2024 e 2025: 10,8 milioni di perdite

Dall’analisi delle rendicontazioni contabili emergono i seguenti risultati:

  • Esercizio 2024: Il valore della produzione si è attestato a 2.799.957 euro, a fronte di costi della produzione pari a 8.364.725 euro. L’esercizio si è chiuso con una perdita netta di 5.929.988 euro.
  • Esercizio 2025: Il valore della produzione è risultato pari a 2.395.863 euro, a fronte di costi della produzione per 7.212.592 euro. La perdita d’esercizio registrata è stata di 4.954.859 euro.

Nel corso dell’ultimo biennio, le perdite complessive della società di gestione hanno superato i 10,8 milioni di euro, con costi operativi che ammontano a 15,5 milioni a fronte di ricavi per soli 5,1 milioni.

Lo storico dei risultati finanziari del “Giuseppe Verdi” (1993-2025): 93 milioni di perdite

L’andamento contabile degli ultimi due esercizi si inserisce in una serie storica di risultati fortemente negativi. Preso in esame l’arco temporale compreso tra il 1993 e il 2025 (pari a 33 bilanci d’esercizio), i dati evidenziano:

  • Costi operativi complessivi: 156,9 milioni di euro.
  • Ricavi totali: 66,8 milioni di euro.
  • Perdite cumulate: 93 milioni di euro.

In base ai dati d’archivio, i costi complessivi registrati dalla società nel periodo considerato sono risultati superiori al doppio dei ricavi generati dalla gestione. Per ogni euro che l’aeroporto di Parma incassa dalla vendita di biglietti e servizi, ne spende più di due per mantenersi in vita.

Traffico passeggeri e contributi pubblici erogati per oltre 75 milioni

Sul piano operativo, dall’avvio delle attività commerciali nel 1991, lo scalo di Parma non ha mai raggiunto la soglia dei 300.000 passeggeri annui. Negli ultimi otto anni d’esercizio, i flussi di traffico si sono mantenuti costantemente al di sotto delle 150.000 unità all’anno. Nei primi sei mesi del 2026, Parma ha movimentato 56.746 passeggeri, a fronte degli oltre 111,6 milioni registrati nello stesso periodo dall’intero comparto aeroportuale nazionale.

Nel corso degli anni, sono stati erogati oltre 75 milioni di euro di contributi pubblici tra sussidi e versamenti in conto capitale da parte delle istituzioni e degli enti pubblici, senza che si sia mai raggiunta l’autonomia finanziaria dell’infrastruttura aeroportuale.